XXXVII Congresso Nazionale SIAN-Italia
Riccione 6-8 maggio 2019
Infermieristica Nefrologica:
valutare gli esiti per valorizzare le competenze.

 

 

Simposio Pre-Congresso Dialisi peritoneale

Quando gli infermieri fanno la differenza?

Nel Simposio verrà presentato e condiviso un modello attraverso il quale gli infermieri definiscono il fabbisogno e le competenze degli infermieri in dialisi peritoneale, ma applicabile a qualsiasi ambito di cura.

Responsabile Scientifico: Cinzia Fabbri (Bologna) Docenti e Tutors: Anna Dalprà (Trento), Rosa Pacifico, Giuseppe Savino (Bologna), Luisa Giovannini (Trento), Cristina Mechini (Siena)

La sicurezza delle cure è parte costitutiva del diritto alla salute ed è perseguita nell'interesse dell'indiv IDuo e della collettività e si realizza anche mediante l'insieme di tutte le attività finalizzate alla prevenzione e alla gestione del rischio connesso all'erogazione di prestazioni sanitarie e l'utilizzo appropriato delle risorse strutturali, tecnologiche e organizzative (legge 23 Responsabilità Sanitaria - 2017) Alla luce di queste cons IDerazioni, ai fini della tutela della salute del singolo è importante, tra gli altri aspetti, definire il carico di lavoro come “quantità di lavoro necessario per produrre ed erogare, in maniera efficiente ed efficace, le prestazioni mirate alla tutela della salute da parte delle diverse qualifiche e professionalità dato un contesto operativo ed un periodo temporale predeterminato”. La determinazione dei carichi di lavoro dovrà essere modificata ogni qualvolta si verificheranno modifiche ai processi produttivi, all’organizzazione interna, alle dotazioni di attrezzature e/o tecnologie, al sistema delle consulenze.

  • Presentazione del Seminario: un modello per definire fabbisogni e competenze, fatto dagli infermieri per gli infermieri
    C. Fabbri, Referente GIPD-SIAN, Bologna
  • Assetti organizzativi oggi, un confronto aperto tra leggi, piani, delibere, accreditamento nella realtà regionale e locale
    A. Dalprà (Trento)

Tavola Rotonda
Conduce: M. P. Zito (Bologna) Intervengono: R. Pacifico, G. Savino (Bologna)

  • Le competenze avanzate
    • Quali competenze
    • Dossier formativo di gruppo
    • Stato di formazione e Requisiti minimi
    • Ambiti di applicazione

2° Tavola Rotonda
Conduce: Cinzia Fabbri Interviene: Luisa Giovannini (Trento)

  • Gli esiti
    • Cosa sono e cosa servono
    • Linee guida e best practice
    • La raccolta dati come strumento di consapevolezza
  • Il modello, cerchiamolo in letteratura
    Mechini (Siena)
  • Lavoro di gruppo:
    costruite il vostro modello e calcolate il fabbisogno esposizione dei gruppi e discussione
    Tutors: G. Savino, R. Pacifico, C. Mechini, A. Dalprà, L. Giovannini
  • Il modello secondo noi
    Mechini (Siena)

XXXVII Congresso Nazionale SIAN-Italia
Riccione 6/8 maggio 2019
Infermieristica Nefrologica:
valutare gli esiti per valorizzare le competenze.

 

 

I sessione infermieristica nefrologica tra esiti e competenze
Moderatori: M. Pegoraro (Milano), P. Galeotti (Viterbo)

  • Un secolo di storia del nursing nefrologico: un viaggio attraverso scienza, tecnologia ed assistenza
  • Geatti (Conegliano)
  • Gli outcome del nursing in ambito nefrologico: come arrivare alla valutazione del risultato
    Prandi (Lugano)
  • Percorso esperienziale sulla valutazione degli outcome in Dialisi Peritoneale
    Fabbri (Bologna)
  • Fragilità e fine vita nella popolazione in dialisi: Documento di consenso rivolto agli infermieri che lavorano in area nefrologica
    Dente (Biella), M. Sgreccia (Rimini)

 

Attività fisica in dialisi moderatori:
P. Rossetto Casel (Torino), F. Rossi (Firenze)

  • Macchina, corpo e psiche: l’attività fisica migliora la vita ....anche in dialisi
    Mosconi (Forlì)
  • "Fitwalking e rene: un progetto concreto e ... fattibile!!"
    Vadori (Torino)

Metodologia della ricerca: esempi per l’area nefrologica
Moderatore: M. Pegoraro (Milano), E. Scarpo (Viterbo)

  • ID 1 Valutazione del benessere psico-fisico nell’aderenza terapeutica delle donne affette da malattia renale policistica autosomica dominante: uno studio osservazionale
    Brioni, C. Magnaghi, G. Delli Zotti, E. Sangiovanni, M. Sciarrone Aliprandi, MM. Ratti, L. Sarno, P. Manunta, (Milano), F. Burrai (Olbia)
  • ID 3 L’efficacia delle terapie complementari in nefrologia e dialisi: una meta-analisi.
    Apuzzo, F. Burrai (Olbia)

Multitasking, collaborazioni aziendali e competenze specialistiche: focus sui progetti
Moderatori: C. Fabbri (Bologna), E. Granellini (Milano)

  • La dialisi a casa: storie di aspettative e decisioni del paziente e la famiglia, del care giver, dell’infermiere trainer
    C. Benigni, PD Therapy Education Mgr, Baxter SpA
  • Nuove frontiere nella depurazione delle medie molecole: la terapia HDx
    Bandini, Apps Spec Mgr HD, Baxter SpA
  • Nuovi approcci terapeutici per l’iperparatiro IDismo del paziente in dialisi
    Locatelli (Lecco)
  • Digital Transformation in Dialisi, quale futuro ci aspetta?
    Maurizzi Resp. Comm. Cooperativa E.D.P. La

Commissione valutatori poster.
Responsabile gruppo: M. Galli (Palmanova, UD)
R. Franchetti (Milano), V. Dorigo (Codevigo, PD), C. Dente (Biella), G. Stefanizzi (Bologna)

  • ID 7 la percezione del paziente verso la macchina per emodialisi: migliorare la compliance al trattamento.
    Savini, c. Turci (roma), e. Scarpo (bracciano, rm), g. D’acierno (civitavecchia, rm), s. Salvucci (bracciano, rm), f. Marrocco, c. Matera, g. Quintavalle (civitavecchia, rm)
  • ID 28 la depressione nel paziente in emodialisi
    Di pietro, d. Dileo, (taranto), v. Neiviller (napoli), a. Pizzo (napoli), m. T. Parisotto (bad homburg, germany)
     ID 27 la vaccinazione anti-epatite b. Il ruolo dell’infermiere nell’educazione e nella compliance dei pazienti in emodialisi r. Emma, g. Ciano (pomezia, rm), l. Trombia (napoli), a. Pizzo (napoli), m. T. Parisotto (bad homburg, germany)

Monitoraggio e gestione accessi vascolari

Esiti/competenze

  • ID 4 le ferite difficili in dialisi: valutare gli esiti per valorizzare le competenze b. Amaducci, e. Biagetti, r. Biguzzi, a. Garetti, d. Porcaro, f. Ricci, m. Sgreccia (rimini)
  • ID 5 la gestione del paziente emodializzato con lesioni vascolari agli arti: l’esperienza di padova
    Baruzzo, g. Comunian, g. Sorinelli, f. Martinello, l. A. Calò (padova)

Sessione trapianto renale

  • ID 13 la gestione dell’aderenza terapeutica nella persona portatrice di trapianto renale, analisi delle criticita’
      Fendoni, d. Curci, g. Soragna, a. Ramondetti, c. Vitale, c. Cerri (torino)
  • D 29 trapianto renale: quali nuove prospettive?
    Carbone (bari)
  • ID 8 protocollo sulla corretta compilazione e gestione della scheda infermieristica di collegamento tra la sod di nefrologia e ambulatorio trapianto rene
    Gianfelici, e. Bussolotti, a.r. fioretti, s. Franconi, r. Rotelli, m. Mosca (ancona)

Tecnologia dialisi e altro

  • ID 26 health technology in emodialisi: il ruolo e la percezione degli infermieri v. Neiviller,
      Pizzo (napoli), m.t. parisotto (bad homburg, germany)
  • ID 20 l’infermiere per il paziente emodializzato e la fenotipizzazione della terapia dialitica
    Marraro, a. Vittorio, s. Flor IDia, g. Gianni, c. Maggio, c. Lo presti, v. Barbagallo, g. Rossitto, a. Vita, c. Zappulla, s. Di franco, m. De luca, d. Bascetta, c. Marino, v. Bono, r. Marchese, g. Lorenzano, s. Gianni (siracusa)
  • ID 24 poems syndrome: inquadramento nosografico e cons IDerazioni di un caso clinico
    Maggio, g. Rossitto, l. Marraro, a. Vittorio, s. Flor IDia, g. Gianni, c. Lo presti, v. Barbagallo, a. Vita, c. Zappulla, s. Di franco, m. De luca, d. Bascetta, c. Marino, v. Bono, r. Marchese, g. Lorenzano, s. Gianni (siracusa)

Bioimpedenza/malnutrizione

  • ID 10 La bioimpedenziometria nella home page infermieristica per il monitoraggio immediato del peso
    G. Zaccaro (Matera)
  • ID 14 valutazione stato malnutrizione con scheda m.i.s l. Onufrenic,
    Cerri, p. Rossetto Casel (Torino)

 


 

Workshop n. 1
La sorveglianza clinica degli accessi vascolari

Approfondimenti sulle competenze tecnico-gestionali Un accesso vascolare ben funzionante è fondamentale per il benessere del paziente in dialisi. Gli esiti sulla gestione dell’AV dipendono molto dalle competenze del team infermieristico. Nel WS verranno affrontate con modalità interattiva una serie di competenze relative al monitoraggio di primo livello, alle tecniche di puntura, alla sorveglianza infettivologica e alla raccolta dati. Una parte del WS sarà dedicata all’uso dell’ecografo in sala dialisi con indicazioni tecniche, esperienze live di mappatura su pazienti, simulazioni su manichini, ed istruzioni su come predisporre materiale di esercitazione nelle proprie realtà.

Responsabili Scientifici: M. Pegoraro (Milano), M. Canzi (Pordenone)
Docenti: M. Canzi (Pordenone), C. Gambirasio, G. Grasso (Cinisello Balsamo, MI), A. Novelli (San Benedetto del Tronto, AP), A. Grizzo (Pordenone)

  • Presentazione del corso e delle modalità di svolgimento.
    Canzi (Pordenone)
  • Monitoraggio dell’AV periferico, modello organizzativo per un efficace monitoraggio.
    Gambirasio (Cinisello Balsamo, MI)
  • Dai criteri di raccolta dati alla costruzione di un software.
    Grasso (Cinisello Balsamo, MI)

Presentazione demo esemplificativo del programma di monitoraggio e discussione interattiva

  • Button hole: approcci e azioni funzionali, le attenzioni operative che fanno la differenza, i pres IDi medicali utili al contenimento degli eventi avversi .
    Dimostrazioni con presidi ed accessori.
    Novelli (San Benedetto del Tronto, AP)
  • La puntura della FAV protesica
    • caratteristiche tecniche delle protesi
    • tecniche di gestione e corretta puntura
    • sorveglianze specifiche
    • Discussione interattiva con dimostrazione di materiali
      Grizzo (Pordenone)
  • Gestione del CVC
    • dalla sala operatoria alla sala dialisi: percorso in sicurezze
    • conoscere le caratteristiche del CVC long term
    • riconoscere e controllare gli eventi avversi
    • pres IDi medicali
    • farmaci per la chiusura (Lock)
    • Discussione interattiva e dimostrazione dei materiali
      Canzi (Pordenone)
  • L’ecografo questo sconosciuto: criteri di funzionamento
    Esposto (Alba)
  • Ambiti infermieristici di utilizzo dell’ecografo L’ecografia infermieristica in area nefrologica G. Fenoglio (Alba) L’ecografo in ambulatorio ed in reparto
    Escati (Pistoia)
  • Esperienze operative già in corso
    Giancipoli
  • Come regolare la macchina: tasti e funzioni di base
    Vezzali (Reggio Emilia)
  • Esercitazioni su ecografo sulle reciproche braccia dei discenti piastre agar/gelatina, su materiale biologico.
    Fenoglio, R. Esposto, D. Vezzali, B. Escati, C. Mazza, M. Potenza, A. Giancipoli
  • Continuare le esercitazioni nel proprio contesto.
  • Come preparare le piastre gelatina/AGAR come predisporre tacchini, polli o lonza di maiale ecc.
    Vezzali, G. Fenoglio

 Workshop n. 2
Tecnologia al servizio dell'assistenza

La conoscenza dell’avanzata tecnologia disponibile nelle moderne apparecchiature di dialisi facilita le procedure di gestione del trattamento emodialitico e migliora il benessere del paziente. Il suo appropriato utilizzo richiede un percorso formativo specifico e accurato in continua evoluzione. Nel workshop verranno affrontati argomenti come: i sistemi di biofeedback in dialisi, le dialisi profilate, volume ematico e ipotensione, dose dialitica e volume di distribuzione, efficienza dialitica (Kt/v) e le correlazioni con i dati di laboratorio e i sintomi riferiti dai pazienti e correlabili alla gestione della seduta emodialitica. Attraverso l’analisi di casi clinici tipici e le possibili approcci assistenziali.

Responsabile Scientifico: C. Squarcia (Ascoli Piceno)
Docenti: D. Ricci (Bologna), C. Squarcia (Ascoli Piceno), D. Massarenti (Como), D. Caiani (Firenze), R. Longo (Bologna), D. Ercolino (Monza)

Distribuzione on line di un Questionario pre-workshop. Tutti i partecipanti sono invitati a rispondere, via posta elettronica dallo smartphone, ad una serie di domande per verificare lo stato delle conoscenze e delle pratiche cliniche, i questionari sono anonimi, nessun partecipante verrà giudicato in base alle risposte.
Coordinatori tecnici di sala: Del Pin (Palmanova UD), C. Squarcia (Ascoli Piceno)

Tavola rotonda
Facilitatori: M. Del Pin (Palmanova UD), C. Squarcia (Ascoli Piceno), M. Pegoraro (Milano), F. Rossi (Firenze)

Rimando alla platea delle risultanze dei questionari pre-WS
Discussione e chiarimenti sugli argomenti della prima giornata con tutti i docenti, ognuno per la loro competenza

  • Squarcia (Ascoli Piceno): tecnologia
  • Ricci (Bologna): fisiopatologia
  • Massarenti (Como): depurazione
  • Longo (Bologna): volume ematico
  • Dav ID Caiani (Firenze): temperatura
  • Ercolino (Monza): automazione

Verifiche ed esemplificazioni in platea
Facilitatori: M. Del Pin (Palmanova), C. Squarcia (Ascoli Piceno), M. Pegoraro (Milano), F. Rossi (Firenze)

Esercitazioni su alcuni CASI “paziente”.
Quali strumenti tecnologici, quali risultati attesi, quali logiche di gestione per una seduta personalizzata e biocompatibile.

 

Workshop N. 3
Comunicare: il valore terapeutico della comunicazione
Responsabili Scientifici: M. Mettifogo (Vicenza), I. Filippeschi (Pisa) Docenti e Tutors: M. Mettifogo (Vicenza), I. Filippeschi (Pisa), V. Zangheri (Cesena)

Il workshop affronterà l’importanza della comunicazione nella relazione terapeutica, sperimentando tecniche di comunicazione efficace, con simulazioni e gioco di ruoli sull'ascolto attivo, comunicazione efficace, utilizzando un approccio basato sui mediatori artistici come la scrittura creativa, lo storytelling, il teatro ecc. Destinatari: infermieri clinici, infermieri coordinatori, infermieri dirigenti, infermieri docenti e studenti di Infermieristica. L’obiettivo è rafforzare le competenze comunicative e relazionali dei partecipanti, favorire la consapevolezza della comunicazione come elemento di cura, fornire alcuni strumenti pratici ed efficaci di comunicazione. Introduzione: Il tempo dedicato alla comunicazione con il paziente va cons IDerato a tutti gli effetti “tempo di cura”, in quanto elemento fondamentale della relazione terapeutica, strumento di scambio e di incontro con l’altro. Acquisirne consapevolezza e il primo passo per comprendere ed acquisire le strategie più efficaci di comunicazione. La relazione d’aiuto coinvolge innanzitutto due persone, con la propria indiv IDualità e soggettività, che all’interno della relazione stessa si trovano in posizione asimmetrica: l’una ha bisogno di cure, l’altra ha un ruolo di assistenza, sostegno e cura. Per l’infermiere, dato il ruolo che ricopre, è fondamentale la conoscenza dell’altro che può avvenire solo tramite una comunicazione efficace basata sull’ascolto, l’accettazione incondizionata, l’assenza di giudizio e l’empatia. La capacità di ascoltare in modo attivo, di  IDentificare stili comunicativi funzionali a favorire il cambiamento, di gestire situazioni conflittuali, di gu IDare e sostenere le potenzialità dell’indiv IDuo nella scelta del proprio percorso di cura, devono essere parte integrante delle sue competenze. Non secondaria ma complementare alla relazione efficace con il paziente, è l’integrazione con l’equipe, che a sua volta richiede capacità strategiche e tecniche per la risoluzione dei conflitti e la collaborazione tra le diverse figure professionali coinvolte nel processo di cura. Questo workshop ha l’obiettivo di favorire la consapevolezza sulle dinamiche comunicative in ambito sanitario e fornire alcuni strumenti pratici ed efficaci di comunicazione. Per questo motivo, pur affrontando aspetti teorici degli argomenti trattati, la metodologia adottata prevede il coinvolgimento attivo dei singoli e del gruppo e l’uso di alcuni mediatori artistici in attività pratiche e momenti esperienziali.

  • Perché comuni_care
    Mettifogo (Vicenza), I. Filippeschi (Pisa), V. Zangheri (Cesena)
  • Come comunicare
    Mettifogo (Vicenza), I. Filippeschi (Pisa), V. Zangheri (Cesena)
  • Cosa comunicare
    Mettifogo (Vicenza), I. Filippeschi (Pisa), V. Zangheri (Cesena)
  • Condivisione e feedback
    Mettifogo (Vicenza), I. Filippeschi (Pisa), V. Zangheri (Cesena)
  • Comunicazione e cambiamento
    Mettifogo (Vicenza), I. Filippeschi (Pisa), V. Zangheri (Cesena)
  • Ascolto attivo e feedback
    Mettifogo (Vicenza), I. Filippeschi (Pisa), V. Zangheri (Cesena)
  • Conflitti e negoziazione
    Mettifogo (Vicenza), I. Filippeschi (Pisa), V. Zangheri (Cesena)
    Condivisione e feedback
    M. Mettifogo (Vicenza), I. Filippeschi (Pisa), V. Zangheri (Cesena)

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